Zortea sarebbe stato un gran colpo, ma è un chiaro indizio sulle strategie
Massimo Taibi, ad un certo punto, era abbastanza certo del fatto che Nadir Zortea potesse diventare un calciatore amaranto. La trattativa, però, andando per le lunghe iniziava ad emanare il tipico aroma di operazione che rischiava di saltare. Una conseguenza del fatto che, se non si chiude, c’è sempre il rischio che in qualche modo si possa profilare all’orizzonte un’occasione migliore per il diretto interessato.
Tra la Reggina e Zortea non si è chiuso subito perché il calciatore doveva risolvere alcune situazioni assieme all’Atalanta. Nessuna responsabilità per la Reggina, ma si è creato uno spazio temporale in cui si è infilata la Salernitana. Con la Serie A non si può competere e alla fine il calciatore prenderà la via dell’Arechi.
Che un club di massima serie abbia pensato ad uno come Zortea per potenziare la sua rosa, è indice di quanto il calciatore fosse un elemento importante per la B. Anche per quello che aveva già dimostrato. Circostanze quelle descritte che, al momento, paiono raccontare quanto la Reggina in questo mercato non voglia prendere gente per fare numero, ma elementi di qualità per ampliare la rosa.
Pare un dato scontato, ma spesso non lo è. Lo stesso Obi, anch’egli destinato verso un ingaggio in Serie A, era un altro elemento di qualità. Che poi, ad un certo punto, si debba anche fare i conti con un budget che non sarà lo stesso di almeno una decina di squadre è un dato di fatto.
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