L’obiettivo sarà ancora una volta lo stesso: vincere il campionato e tornare tra i professionisti. Ma dopo tre stagioni consecutive di Serie D, la domanda che molti tifosi si pongono è inevitabile: cosa cambierà rispetto agli anni precedenti?
Perché il problema non è mai stato rappresentato dalle ambizioni. Ogni estate la Reggina è partita con l’obiettivo dichiarato di conquistare la promozione. Eppure il risultato finale è stato sempre identico.
Quattro anni che pesano
Il quarto campionato consecutivo tra i dilettanti rappresenta un dato difficile da accettare per una piazza come Reggio Calabria.
In questi anni si sono alternati allenatori, dirigenti e giocatori. Sono cambiate strategie e programmi, ma il risultato finale è rimasto immutato.
Questo significa che probabilmente il problema non può essere individuato in un singolo episodio o in una singola stagione.
Servono protagonisti diversi
Se l’obiettivo resta la promozione, allora dovrà cambiare il percorso per raggiungerla.
La Reggina ha bisogno di figure capaci di incidere realmente all’interno della categoria. Servono competenze specifiche, esperienza nella Serie D e soprattutto una programmazione che non lasci spazio all’improvvisazione.
Non basta costruire una squadra competitiva. Serve una squadra progettata per vincere.
La credibilità prima dei proclami
La tifoseria ha dimostrato di non voler più vivere soltanto di annunci e aspettative. La città vuole fatti concreti e una struttura capace di dare continuità al progetto.
Per questo motivo il prossimo campionato sarà diverso dagli altri. Non tanto per gli obiettivi, che restano identici, ma per il livello di aspettativa e di attenzione che accompagnerà ogni scelta.
La Reggina si prepara al quarto tentativo consecutivo di ritorno tra i professionisti. Perché possa essere diverso dai precedenti, serviranno inevitabilmente protagonisti diversi, idee nuove e una programmazione finalmente all’altezza delle ambizioni della piazza.
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A quando una convocazione del tifo in piazza Italia?
A quando si farà sentire una unica voce…NON SCHERZATE CON LA REGGINA …NON SCHERZATE ANCORA CON NOI
a raccolta adesso non durante le elezioni
L’anno giusto era questo perché non cerano squadre che ammazzavano il campionato, invece quest’anno abbiamo a che fare nuovamente con siracusa, taranto, nissa, palermo, e qualche altra sorpresa.
Perché non lo avete detto in passato, ciò che scrivete adesso?
Prima forse c’erano le risorse e le competenze?
😀😀😀