Reggina, tante insidie a Crotone

Il match è molto complicato, contro una squadra allestita da una società che ha dimostrato di saper fare calcio

Pur essendo retrocesso dalla Serie A, il Crotone è apparentemente una squadra con pochi nomi rilevanti. Apparenza per l’appunto, tenuto conto che la società non ha nulla da dimostrare sul piano della conoscenza del calcio e del campionato cadetto. Tanti giovani interessati e un allenatore che punta a replicare i successi di uomini come Gasperini e Juric sono la base su cui poggiano i propri sogni i pitagorici.

Dal punto di vista tattico la squadra rossoblù privilegia la difesa a tre, il centrocampo a quattro e uno schieramento offensivo a tre flessibile in base alle esigenze. Si possono avere due trequartisti ed un riferimento centrale, due attaccanti larghi o persino tre attaccanti di movimento per non dare punti di riferimento. In tutti i casi il sistema di gioco è sviluppato per dare molta intensità in campo e correre più dell’avversario.

Per alcuni versi il match potrebbe celare le stesse insidie tattiche viste contro il Monza e quelle fisiche viste nel match contro la Ternana.  Nel primo caso la Reggina fu brava a contenere gli inserimenti dei brianzoli, nel secondo gli amaranto hanno dimostrato capacità di poter battere un avversario che sotto il profilo del passo sembrava avere qualcosa in più.

Allo Scida, quasi inutile negarlo, servirà un vero e proprio esame di maturità.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi tiforeggina.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Altre notizie