La squadra di Pippo Inzaghi ha subito una considerevole frenata tra le mura amiche
Che un calo, ad un certo punto, potesse arrivare era pure normale che si potesse immaginare. Nessuno, però, avrebbe potuto ipotizzare che la Reggina potesse rendersi protagonista di un girone di ritorno così negativo.
La misura delle cose dal punto di vista statico la dà sicuramente il rendimento interno. Non una prospettiva immaginabile che può contare su uno stadio particolarmente caldo e che ha sempre seguito la squadra. Lo ha fatto anche con grande pazienza rispetto alle difficoltà che nel corso delle settimane la squadra ha incontrato.
Cinque sconfitte casalinghe nel solo girone di ritorno sono davvero un’enormità. Diventano sette se si considerano anche quelle maturate nel girone d’andata. Sta proprio lì la differenza tra un campionato di vertice ormai abbandonato e quella che è diventata una stagione che volge verso la fine con il timore che si possa disperdere tutto quello che era stato costruito nella prima parte della stagione.
Resta, invece, positiva la differenza reti: venticinque le reti segnate, ventuno quelle subite. Al Granillo arriveranno Como ed Ascoli per cercare di migliorare il dato parziale relativo alle gare interne.
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Abbiate più rispetto per i tifosi che nonostante tutto vi amano
il disastro è casalingo perché ci siamo messi in casa l
ennesimo pulcinella.In estate sarà fuggi-fuggi generale, se ancora qualcuno è sveglio.
"Onestà, trasparenza e credibilità". Quando hanno esordito con tale slogan politico, avevo capito dove sarebbero andati a parare...
"Un team di professionisti e competenti": leggete le motivazioni del TFN e immaginate cosa avrebbe comportato se i professionisti non fossero stati competenti...
Avanti il prossimo, e per favore astenersi "salvatori" da una parte e "stenditappeto" dallaltra