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Scontri tra tifosi del Bari e del Lecce: la condanna della Lega Pro e dei club

Incrocio pericoloso sulla A16 all’altezza di Candela. Almeno 300 ultrà coinvolti

Mattinata di grande tensione lungo l’autostrada A16 all’altezza di Candela, in provincia di Foggia, negli scontri tra le tifoserie del Bari e del Lecce. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito in maniera grave, ma i momenti di tensione sono stati davvero forti, come riporta La Repubblica. 

“Almeno 300 gli ultrà coinvolti nello scontro. Parabrezza infranti per tre auto, due furgoncini dei supporter sono stati dati alle fiamme. Sono intervenuti i vigili del fuoco per domare gli incendi. Le voci di un blitz organizzato da parte del gruppo proveniente da Bari non trova conferma, per il momento, negli ambienti investigativi. Le due tifoserie si sono incontrate all’altezza dell’area di servizio Ofanto Nord”.

Dura condanna dell’accaduto da parte del sindaco di Bari Decaro e dei due club. Anche la Lega Pro è intervenuta con un comunicato:

In merito all’agguato in autostrada contro i tifosi del Lecce, è intervenuto Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro: Sono inorridito nel sapere cosa sia successo e nel vedere le immagini di cosa abbiano fatto i delinquenti.
Tali atti offendono a morte il calcio e chi ama il calcio.

Si accertino i responsabili : coloro che occupavano i pullman erano noti? I club si facciano dare i nomi dalle forze
dell’ ordine e dai proprietari della compagnia dei trasporti che ha affittato i veicoli.
Parlino e denuncino chi era sui pullman per prendere le distanze dai delinquenti.

I club applichino l’istituto del gradimento e non consentano più di macchiare maglia e simboli di club gloriosi. Non sarà tollerata nessuna scusa.

Una domanda che nasce dal cuore: si può cancellare cosi il sorriso dei bambini quando vedono il pallone?
Chi opera nel calcio ha l’impegno di difendere il calcio. Anche per i bambini.

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