Reggina, il peso dell’assenza di Di Chiara

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Il terzino sinistro, assente contro la Salernitana, sembra un fattore fondamentale per la squadra di Marco Baroni

Contro la Salernitana la Reggina ha dovuto fare a meno di Lorenzo Crisetig e Gianluca Di Chiara. Nel primo caso l’arrivo di Crimi ha, in parte, compensato l’assenza dell’ex interista, seppur con caratteristiche diverse.

Quella che, però,  è stata l’assenza che ha fatto la differenza è stata indubbiamente quella del terzino sinistro. L’ex calciatore del Perugia è il calciatore che, partendo dalla difesa, riesce meglio a sfruttare il vantaggio di chi parte da dietro e può arrivare la cross con pericolosità.

Volendo, infatti, rilevare quello che è stato uno dei pochi difetti della prestazione amaranto si può rintracciare una certa difficoltà nel lavorare bene con le doppie catene esterne come si era visto spesso in altre partite.  In quel caso molto del merito era stato proprio di Di Chiara che, in qualche caso, si è preso qualche critica per il fatto che soprattutto dal suo lato gli avversari riescano a trovare maggiore spazio, ma non è in dubbio che sia tra i migliori terzini di spinta che ci sono in categoria. Anche perché in pochi possono avvalersi del suo sinistro tra i difensori del campionato cadetto.

Non è un caso che Marco Baroni pur conscio delle sue maggiori attitudini offensive preferisca farlo partire da dietro.  Si spera che presto i suoi cross possano diventare funzionali ai colpi di testa di Montalto.

 

 

Redazione

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