Pesano le sei sconfitte nello stadio amico, ora quattro gare su sei al Granillo: per l’impresa di accedere ai playoff serve il percorso netto
La stagione del Covid ha completamente ribaltato il fattore campo. Senza pubblico, senza la spinta della Sud, la Reggina ha sin qui racimolato sei sconfitte casalinghe, picco mai toccato in precedenza. Soprattutto nel girone d’andata, le tante sconfitte nel desolante Granillo chiuso al pubblico hanno zavorrato il cammino del team amaranto.
La squadra di Baroni si dibatte tra il raggiungimento di una salvezza senza patemi e un finale con il possibile sprint per l’accesso tra le prime otto. Il calendario, almeno sulla carta, potrebbe dare una mano, considerando che la squadra amaranto giocherĆ ben quattro sulle sei gare rimanenti tra le mura amiche.
Vicenza, Reggiana, Ascoli e Frosinone, servono oggettivamente le quattro vittorie in casa per tentare l’approccio alla zona spareggi promozione. Anche per migliorare in numeri in casa che, numeri alla mano, vede la Reggina lontana tra le prime otto per rendimento sul campo amico.
Anche in vista della prossima stagione, il Granillo deve ritornare un fortino.
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