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Euro 2020

Anche un po’ di Reggina sul tetto d’Europa con Giovanni Di Lorenzo

Tra gli ex amaranto nel gruppo azzurro che ha conquistato il titolo anche Francesco Acerbi

Alzi la mano chi avrebbe scommesso che questo sarebbe stato anche l’Europeo di Giovanni Di Lorenzo. Non è uno che guadagna le copertine, il difensore toscano, non è tra quei giocatori che si mettono in mostra per giocate di qualità o uno che conquista la palma di migliore in campo. È un cosiddetto gregario, uno di quelli chiamati a fare il lavoro sporco a limitare i danni.

Il suo Europeo era cominciato in sordina, come vice Florenzi. L’infortunio dell’esterno romano gli ha poi spalancato le porte per una maglia da titolare che non ha più mollato. Affidabile, concreto, sempre sul pezzo, una garanzia per Mancini.

Un Europeo in crescendo, un torneo che ha finito per consacrare le doti del classe 1993, cresciuto calcisticamente in riva allo Stretto. Con lui sul tetto d’Europa c’è anche un po’ di Reggina, di quella Reggina che lo ha fatto esordire in serie B a soli 17 anni nel 2011, che lo ha lanciato nel calcio che conta.

Da Reggio Calabria a Wembley sempre con la testa sulle spalle, sempre con la consapevolezza che lavoro duro ed umiltà possono condurre alla vittoria.

Assieme a lui, ad ottenere il primo titolo Europeo per un ex Reggina, c’è anche Francesco Acerbi, che ha sostituito in tre gare capitan Chiellini.

 

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