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Reggina, il fischio d’inizio a Pordenone sarà più significativo di altre volte

Si gioca in casa del Pordenone, dopo giorni difficili

Da quando si è diffusa la notizia che Massimo Bandiera, una vita al Sant’Agata, non c’era più, tornare a pensare al campo è stato difficile.  La vittoria contro la Spal, arrivata solo sabato, ha dato l’idea di essere preistoria.   È stato così per molti tifosi, tanti addetti ai lavori, ma soprattutto per i calciatori amaranto che bene lo conoscevano.

Si dice spesso che il calcio, tra le cose meno serie, sia quella più seria. A volte un pallone che rotola è in grado di lenire il dolore, anche quando è forte ed è il frutto di una giovane vita spezzata prima che il suo percorso fosse compiuto.

E se c’è poca voglia di parlare di tattica, di formazioni  e  di campo, non c’è modo migliorare di farlo per onorare la memoria di per la Reggina ha dato tutto.

Lo faranno anche i calciatori della Reggina.   A muoverli c’è qualcosa che va oltre il loro essere professionisti, pronti a mettere da parte le emozioni in nome della loro attività.  Il fischio d’inizio è fissato per le ore 20.30 di martedì e mai come stavolta non si vede l’ora che si parta, tenuto conto che la palla che rotola darà un po’ più di normalità a questo momento in cui è glaciale il silenzio creatosi attorno all’universo Reggina.

 

 

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