Reggina, Cortinovis meglio da subentrante? È il giocatore che può spaccare la partita

Il 2001 di proprietà dell’Atalanta è piaciuto di più quando è partito dalla panchina

Sedici minuti finali a Crotone, ventotto sempre da subentrante al Granillo contro la Spal, cinquantasei da titolare a Lignano contro il Pordenone e ventidue di nuovo a Reggio, partendo dalla panchina, contro il Frosinone.

Ancora troppo poco per giudica l’apporto di Alessandro Cortinovis, uno dei giovani talenti in rampa di lancio della Reggina 2021-2022. Nei confronti del giocatore di proprietà dell’Atalanta tante sono le aspettative, mai nascoste neanche da mister Aglietti che conta di poter sfruttare la sua duttilità per schierarlo in diverse zone del campo, dal centrocampo in su.

Stando a quanto visto finora, il classe 2001, ha mostrato qualità, piedi buoni e intuizioni, rapidità di lettura e di esecuzione. Certo, però, è piaciuto di più quando è stato chiamato a subentrare a partita in corso.

Aveva impressionato nel match casalingo contro la Spal servendo l’assist vincente a Montalto per il gol del 2-1 e suggerendo al meglio il passaggio a Laribi, che lo mette davanti a Thiam, per l’azione che poteva valere il 3-1. Buone, anzi buonissime cose, le ha fatte vedere anche contro il Frosinone, quel destro a giro che esce di un soffio alla sinistra di Ravaglia grida ancora vendetta. È il classico giocatore capace di spaccare la partita, di rompere gli equilibri, di far perdere punti di riferimento agli avversari.

Meno brillante la sua prova a Lignano contro il Pordenone, quando, però, è stata tutta la Reggina a non giocare a pieni giri e a deludere nella prestazione.

Aspettiamo di rivederlo in campo dal primo minuto perché il ragazzo merita e Aglietti punta molto su di lui, ben consapevoli però che possa anche rappresentare una valida arma da sfruttare anche a gara in corso.

Redazione

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1 Commento
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Vsmorto
5 anni fa

Per adesso ha fatto molto meglio da subentrante, eccezionale il passaggio-gol a Montalto contro la Spal. Sicuramente ha “piedi buoni”, deve ancora fare vedere il carattere. Io ricordo un Causio ancora minorenne che “spaccava le partite” quando l’indimenticabile mister Segato lo inseriva nei secondi tempi di partite che sembravano non volersi risolvere…

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