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Reggina: casa o trasferta, per il momento non c’è differenza

Il rendimento casalingo è al momento pari a quello esterno

Il campionato della Reggina era iniziato con la singolare circostanza di dover giocare due gare interne nella prima e nella seconda giornata del torneo. Erano arrivati quattro punti contro Monza e Ternana che hanno dato la prima spinta a quello che, nel tempo, sarebbe diventato un ottimo cammino.

Oggi i numeri dicono che, però, la squadra di Aglietti non sta avendo grandi difficoltà nell’esprimersi anche lontano dal Granillo, benché in molte circostanze non sia mancata la spinta dei tifosi presenti anche in gran numero. A Vicenza, così come a Perugia, non a Cosenza per effetto delle note restrizioni.

Gli amaranto hanno giocato sei gare al Granillo e sei lontane dallo Stretto. Il bottino conquistato è esattamente il medesimo: 11 nello stadio di casa, 11 altrove. Tre vittorie, due pareggi e una sconfitta in entrambi i casi con una media 1,83 punti a partita.

Il salto di qualità della squadra passa inevitabilmente dalla possibilità di diventare pressocché implacabili tra le mura amiche, lo dice la stessa classifica. Aver battuto il Cittadella avrebbe praticamente proiettato in testa gli amaranto, ma in B tutti possono battere tutti e bisogna prenderne atto.

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