Gli amaranto vogliono creare una squadra forte
Otto milioni dalla Lega, 5 milioni tra botteghino e sponsor e 2 milioni dalla monetizzazione dei giovani. Più, probabilmente, qualche investimento della società, dopo quello iniziale per l’iscrizione al campionato. La sostenibilità del progetto amaranto passa, più o meno, per queste cifre, ricordando come ci siano da pagare per le prossime stagioni circa 1 milione di dilazionamento del debito con l’Agenzia delle Entrate. Nulla di insormontabile con una gestione oculata e in cui, come si sta già vedendo, non manca la possibilità di colpi importanti..
Proprio per questo è fondamentale che arrivino calciatori giovani che giochino stabilmente nell’undici titolare. I primi stanno già arrivando: sono Di Stefano, Pierozzi e Agostinelli. Il primo è un attaccante da doppia doppia (gol + assist) costante nel campionato Primavera. Il secondo è un esterno destro, si chiama Niccolò e non è da confondere con il fratello gemello Edoardo. Per lui 36 presenze, 8 reti e 4 assist nel campionato di Serie C in prestito alla Pro Patria dalla Fiorentina nell’ultima stagione. Agostinelli, invece, è un centrocampista offensivo di grande talento. Anche lui cresciuto nel settore giovanile gigliato.
Lo stesso Ravaglia, portiere, è un ’99 ed ancora under.
Ne arriveranno altri. A centrocampo piace il classe 2000 Brescianini, di proprietà del Milan, e il sogno per la difesa resta il ritorno di Bruno Amione.
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Grande società lungimirante….