Non c’è un clima di grande entusiasmo attorno alla nuova Reggina. Un pezzo alla volta, però, il pessimismo iniziale sta lasciando spazio alla curiosità di capire che progetto sarà messo in piedi e se questa LFA Reggio Calabria sarà all’altezza di essere momentanea custode del titolo sportivo della Reggina.
Chi, ad esempio, ha sempre seguito la Reggina (e non solo in Serie B!) ha ben chiaro che Bruno Trocini è un ottimo allenatore. Tra il 2015 ed il 2020, lustro in cui il club amaranto ha fatto un anno di D e quattro di C, ci sono stati ben otto confronti tra la formazione reggina e il nuovo tecnico.
5 vittorie del tecnico cosentino, 1 un pareggio e solo due vittoria della Reggina. E come dimenticare lezioni di calcio come quel Reggina-Rende 0-3 o il fatto che nell’anno della squadra dei record di Toscano la sua Virtus Francavilla, dopo aver pareggiato all’andata, fu la prima a interrompere la marcia trionfale ed un percorso quasi netto con un clamoroso exploit al Granillo.
Oggi il percorso diventa comune. La Reggina vuole risalire e Trocini vuole riscattarsi da due esperienze negative. A fare da stimolo anche quell’opzione sul contratto: rinnovo in caso di promozione. La voglia di tutti è quella di aprire un ciclo insieme, nonostante le difficoltà di un avvio complicato.
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