Si avvicina sempre di più l’epilogo del torneo cadetto e il mese di aprile sarà decisivo
Ultimi scampoli del mese di marzo. La Reggina, come è noto, è però già proiettata al mese di aprile. Gli amaranto, come tute le altre del torneo cadetto, dopo il riposo si stanno tuffando nella fase decisiva del campionato.
Un mese, il quarto dell’anno, che di fatto è il riassunto di tutte le difficoltà che può riservare questo torneo post-Covid in particolare. A partire da una concentrazione di impegni che forse non avrà eguali nella storia del calcio.
Il 2 aprile si va a Venezia, il 5 a Cittadella. L’11 arriva il Vicenza, il 17 la Reggiana. Il 20 si va a Cremona ed il 24 sullo Stretto arriva l’Ascoli. Chiamarlo tour de force pare riduttivo, ma non è più il momento di pensare troppo. Questa è la fase in cui occorre serrare le fila, individuare ogni energia fisica e mentale presente nel corpo di ogni calciatore e gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Sono frasi fatte del calcio, ma se esistono è perché probabilmente hanno una valenza resa oggettiva da oltre un secolo di esistenza dello sport che tanto appassiona i tifosi della Reggina.
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