Il non avere un unico assetto è la forza di questo gruppo
Che l’alternanza ed il rotare quasi tutti gli elementi della rosa a disposizione siano una caratteristica principale nella filosofia calcistica di Roberto Stellone è ormai chiaro a tutti.
A testimoniarlo un dato su tutti: l’aver schierato undici formazioni diverse in undici gare giocate con il tecnico romano in panchina.
Dalla prima formazione schierata contro la Ternana al Liberati con la difesa a 4 all’ultima vista nel derby contro il Cosenza con la coppia insolita Folorunsho-Rivas in avanti, mai in undici gare la Reggina ha messo in campo lo stesso assetto iniziale.
Oltre alla costante rotazione in porta, dove Micai e Turati si alternano ormai con continuità di settimana in settimana, anche gli altri reparti non hanno mai visto lo stesso assetto in maniera consecutiva.
Sono 23 i giocatori che si sono alternati partendo dal primo minuto, due, Lakicevic e Denis, quelli che con Stellone sono solo subentrati ma per entrambi sono stati gli infortuni a vietarne l’impiego dall’inizio.
È proprio questa caratteristica, il non avere un unico assetto, la vera forza del gruppo amaranto di Roberto Stellone.
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