Tre sconfitte e due soste hanno ampliato l’amaro sapore del momento negativo
Quando il campionato si ferma e si è un momento negativo è come se il sapore cattivo del momento venisse allungato. Un boccone amaro da mandare giù per un periodo più lungo. Ed è stato così per la Reggina che nell’ultimo periodo ha dovuto fare i conti con tre sconfitte e due turni di riposo del campionato. Uno forzato per i noti motivi legati all’inagibilità dello stadio Curi di Perugia.
La squadra amaranto nelle ultime tre gare giocate ha affrontato Parma, Cagliari e Genoa. Ovvero tre squadre che hanno i tre organici più volte del campionato.
Volendosi sforzare di vedere il bicchiere un po’ meno vuoto, va messo in chiaro che l’unica gara senza storia è stata quella con i sardi. Sia emiliani che liguri, invece, hanno vinto di misura e in una partita che è stata in bilico. Nel primo tempo con i gialloblù addirittura la squadra amaranto si era fatta preferire agli avversari. Al Ferraris, per poco, gli uomini di Inzaghi non trovavano un pareggio che non sarebbe stato scandaloso.
Questi elementi servono a mettere in chiaro che, in un campionato equilibrato come la Serie B, anche un momento di particolare negatività diventa questione di centimetri. Una vicinanza che dovrebbe fungere da stimolo ai calciatori per trovare consapevolezze. Soprattutto in vista di una sfida contro un avversario che, in teoria, sarebbe alla portata.
Lo erano anche Cittadella e Cosenza e tutti sanno come è andata a finire. L’augurio è che siano stati insegnamenti, considerato che da ora in avanti le corazzate sono finite.
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PEDALARE…E FORTE, E BUTTARE IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO PER INCAMERARE PIU’ PUNTI POSSIBILI E RIMANDARE AL MITTENTE IL GROPPO CHE ALTRI VORREBBERO CHE INGOIASSIMO NOI.
è inutile ormai fare calcoli, spero che il mister non pensi a risparmiare nessuno. Bisogna dare tutto in ogni partita, lasciamo stare il gioco, si va in “guerra” e si devono portare a casa punti in qualsiasi modo
Commento che lascia il tempo che trova .Nel girone di andata tutti ci gufavano ed eravamo antipatici perché vincevamo e dominavamo .e siccome il mondo del calcio è sporchissimo e viene subito dietro alla politica ora ogni allenatore che ci incontra ( dopo averci battuto ) ci fa i complimenti dopo avere preso i punti .Ora anche castori ci incensa .tutti coloro che ci incontrano parlano di una squadra forte e temibile ma è tutta una sporca caricatura perché tutti stanno godendo del nostro momento orribile e nessuno oggi ha il coraggio di dire : bello incontriamo la reggina la peggiore squadra del 2023 .quale migliore occasione ? .no .fanno la faccia lavata e noi continuiamo a non fare punti e a stare inchiodati a 42 .Questa società se vuole recuperare credibilità deve spiegare 1 : come è possibile avere sottoscritto contratti faranoici a giugno ( col tribunale alle calcagna ) e poi ritrovarsi ad avere negati i pagamenti correnti durante l anno 2 perché a gennaio il tribunale ha avallato solo prestiti ? 3 perché questa società non ha messo le cose apposto,se ne aveva le possibilità ,magari costruendo una squadra giovane e di prospettiva spendendo poco ma pagando tutto il resto ? Se la cosa non era sostenibile perché non siamo ripartiti sani dalla serie d stile Catania .li è arrivato un vero riccone che si è fatto due conti .per salvare la serie c doveva mettere 10 15 milioni invece ha preferito fallire e ripartire dalla d e con gli stessi soldi spesi da Saladini a Lamezia è già in serie c con una squadra giovane e con un presidente pieno di soldi pronto a fare uno squadrone in c senza avere un solo EUR di debito .qua invece hanno cercato di arrampicarsi per tenere la b intatta .risultato : la squadra resta senza arte né parte e se ci salviamo dal super debito va tutta rifatta o quasi sperando venga bene come questo anno ( che sportivamente parlando non è stato un brutto anno considerando le piazze vicine alle retrocessione come Brescia bene e spal .) .il debito è sempre lì come un macigno e onestamente siamo stanchi di questo andazzo .se non siete in grado finanziariamente di portarci in salvo sarebbe meglio mollare tutto e ricominciare dalle ceneri della d perché ogni anno questo incubo condito da procure tribunali penalizzazioni non sono più sopportabili da una piazza già martoriata .questo dovete fare voi giornalisti : incalzare questa società e capire effettivamente di che morte moriremo .