Un martedì che è vigilia dell’asta relativa al marchio della Reggina 1914. Se la Lfa Reggio Calabria dovesse aggiudicarsi l’asta è probabile che, da domani, avrà la strada spianata per tornare a chiamarsi Reggina e per portare la R sul spetto, simbolo dell’ultracentenaria storia amaranto. Un’evoluzione che, di fatto, chiuderebbe tutte le questioni relative all’identità e aprirebbe la strada a dibattiti unicamente finalizzati al campo.
Si tornerebbe cioè a parlare di direttore sportivo, di allenatore e di calciatori da acquistare per uscire il prima possibile dalla Serie D. Ancora poche ore e si capirà se ci sono i margini affinché si possa ritrovare quella normalità che manca esattamente da quando si è avuta la percezione che la Reggina avrebbe avuto problemi a iscriversi alla 2023-2024. Si avvicina però il momento in cui si dovrà parlare soprattutto di futuro.
E questo, per molti versi, potrebbe essere un sollievo dopo mesi difficili e con i prossimi che non saranno facili, dovendo continuare a confrontarsi con una dimensione calcistica non consona al blasone amaranto.
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