Mancano poco più di due mesi al momento in cui la Reggina scenderà in campo per la prima gara ufficiale della stagione, l’esordio in Coppa Italia di Serie D. Non c’è ancora notizia di dove si svolgerà il ritiro, benché le indiscrezioni portino ad ipotizzare che l’opzione numero uno sia svolgere la preparazione al Sant’Agata.
La difficoltà sta nel fatto che la concessione provvisoria attuale della struttura scade il 30 giugno e non ci sono i tempi affinché entro metà luglio si possa completare la procedura di un eventuale bando e associazione.
Potrebbe, però, arrivare una nuova concessione provvisoria che farebbe da “ponte” temporale fino al momento in cui si arriverà al bando per l’assegnazione a lungo termine. Una eventualità che vedrebbe la società amaranto avere una prelazione nel caso in cui venisse approvato il suo progetto di valorizzazione della struttura.
Nel frattempo il problema all’orizzonte resta, benché il club è probabile abbia delle soluzioni di riserva da utilizzare se la concessione provvisoria non dovesse essere prorogata.
Seguici su
Aggiungi tiforeggina.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Ma se ballarinu sordi ndavi perché non andare altrove magari in altura ? Mah
C’è tempo 😭😭😭
😭😭
E ancora insistono sul ritiro al S.Agata con 40 gradi a lugliuo. Mah!!!!
Io nn capisco…se.ballarino ha fatto l’offerta assieme alla sosteg ,perché il sindaco ha fatto il bando
…perchè lui non è assolutamente il compianto padre Italo Falcomatà…che ha, a suo tempo, sotto propria responsabilità, firmato una liberatoria per far esordire al Granillo la Reggina neo promossa in A…e poi lui è quello che è, ormai è risaputo.
Il bando va fatto per legge…poi sono d’accordo con te, la legge si rispetta a convenienza (soprattutto questa amministrazione)…il padre era IL SINDACO
Non gabbu e non maravighia .