La Reggina non ha ancora un’identità: vero. La Reggina cambia sempre formazione e schema: vero. Ma davvero è solo questo che, in questa fase iniziale della stagione, sta portando gli amaranto ad essere già lontani dalla vetta? Probabilmente no e forse non c’è da rendere Pergolizzi oggetto di più critiche rispetto al dovuto.
Affinché quella amaranto potesse essere una squadra all’altezza dell’unico obiettivo accettabile, serviva che ci fossero una serie di situazioni e di incastri giusti che non si sono verificati. La Reggina, ad esempio, avrebbe dovuto essere la squadra nettamente più forte del girone. Tutti sanno che le qualità della rosa non la rendono tale al confronto con squadre che hanno preso calciatori che non hanno bisogno di acclimatarsi in Serie D. Una situazione che sta generando qualche ritardo ce che oggi incide nel terreno perso.
Così come il fatto che si sia fatta una campagna acquisti negli ultimi giorni prima del campionato e che hanno portato alcuni giocatori, che avevano fatto il ritiro, a giocare poco. Questo induce la necessità di trovare un amalgama che ancora non c’è. E poi c’è anche il fatto che alcuni singoli non stiano incidendo come ci si sarebbe aspettato.
Se la Reggina oggi è indietro rispetto a chi comanda la classifica ci sono una serie di concause. Piangere sul latte versato, però, non ha più senso, ma occorre solo tornare a vincere. Possibilmente a partire dalla partita di domenica contro il Licata.
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Ma veramente !!
Buongiorno.
Vincit qui patitur…Reggina.
Si ma basta patire