La Reggina, come è noto, era partita per vincere il campionato. Al momento si troval secondo posto: un po’ perché il Siracusa ha fatto meglio e un po’ perché gli amaranto hanno lasciato troppi punti per strada. In questa fase, che si apre con la sfida di domenica alle 15 con l’Akragas, si apre un ciclo di gare in cui si annida una parte dei risultati non conquistati e che oggi non permettono alla squadra di essere al primo posto.
La sfida esterna con l’Akragas, quella interna con il Sambiase, la trasferta di Vibo, l’impegno al Granillo con il Pompei e la trasferta con la Nissa avevano portato in dote solo una vittoria e quattro pareggi. Sette punti cinque gare sono davvero pochi per una compagine che ha l’obiettivo di vincere il torneo. Un girone dopo corre la necessità di vincerle tutte. Sicuramente gli uomini di Trocini ci provernano, perché è l’unica chance di restare attaccati alla possibilità di rimontare tre punti al Siracusa.
L’impresa resta complessa.
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E normale i punti lasciati per strada potevamo fare molta differenza in classifica questo significa chi insegue diventa un po difficile tutte gli incontri siamo obbligati fare risultato e poi dobbiamo sperare sempre lo scivolone delle concorrente diretta si passa a lottare fino alla fine