Se a fine campionato la Reggina arrivasse seconda, per quella che è la situazione attuale e forse anche per la strategia di costruzione della squadra, sarebbe quasi normale. Questo significa che quanto di più riuscirà ad ottenere la squadra di Trocini nelle ultime cinque giornate sarebbe qualcosa da salutare con grande soddisfazione. Fa bene evidenziare questo aspetto, perché nelle ultime gare si è vista una squadra che pare sentire un po’ di più la pressione.
E non è bello per chi deve vincere tutte le gare per aspirare a migliorare il proprio piazzamento. La realtà dei fatti dice che, al momento, chi ha tutto da perdere non sono gli amaranto. Questo è un principio su cui deve focalizzarsi il gruppo, evitando di farsi tradire dal fattore mentale in un momento in cui bisogna restare lucidi.
Discorso diverso sarebbe da fare a trecentosessanta gradi a fine stagione qualora il club dovesse trovaris a giocare il terzo anno consecutivo di Serie D. Ma questo esula dal cammino della squadra, che ha la grande fiducia della tifoseria.
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Giusto, finalmente qualcosa di sensato.
Ricordiamoci che dopo la sconfitta in casa con il Siracusa eravamo a -6 e campionato teoricamente chiuso, oggi siamo qui a 5 giornate ancora a parlare di qualche possibilità, anche dovesse andare male il fatto di non averla data vinta prima del tempo è un ottimo risultato.
Senza contare che a inizio campionato era il Siracusa considerato il nuovo Trapani, ma il Trapani lo scorso anno aveva chiuso i conti abbondantemente prima.
Quindi testa a Pompei e gara per gara senza drammi, pensiamo che ad oggi poteva già essere tutto compromesso come da copione.
Il Siracusa piuttosto rischia se sbaglia di buttare un campionato dominato, noi onestamente primi non lo siamo mai stati.
È vero! Noi non abbiamo più nulla da perdere .Andate tranquilli a Pompei perché alla fine la superiorità tecnica verrà fuori