Una trasferta che pesa più della classifica
La Reggina scende in campo alle 14.30 per affrontare il Paternò in una gara che vale molto più dei tre punti. Dopo un avvio complicato e un cammino ancora troppo altalenante, gli amaranto non possono permettersi distrazioni: il margine d’errore è ormai ridotto a zero. Torrisi ha raccolto 7 punti nelle prime cinque gare, un bottino discreto ma insufficiente per recuperare terreno sulle prime.
Obiettivo: continuità
Il vero nodo della stagione amaranto è la mancanza di una striscia positiva. Ogni volta che la squadra sembra ritrovare slancio, arriva un nuovo passo falso a frenare l’entusiasmo. Per invertire la rotta servirà una prestazione solida, concreta e soprattutto costante nei novanta minuti, evitando quegli sbandamenti che finora sono costati carissimo.
Il contesto di classifica
Con la vetta distante dieci punti, guardare la classifica ha poco senso: la Reggina deve pensare a sé stessa e costruire la propria risalita partita dopo partita. Il Paternò, tra le mura amiche, ha dimostrato di essere avversario ostico e fisico: servirà determinazione, ordine tattico e capacità di gestire i momenti chiave, da sempre tallone d’Achille della squadra.
Una prova di maturità
Per Torrisi è un esame importante: deve imprimere una svolta e dimostrare che il percorso intrapreso può realmente portare ad un cambio di passo. La Reggina non può più rimandare la sua rinascita. Non oggi, non con questo distacco, non in un campionato che non aspetta nessuno.
Al Granillo arriveranno presto partite pesanti, ma tutto passa da qui. Da Paternò, dal campo, dalla risposta che questa squadra riuscirà a dare.
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