La Reggina supera l’Athletic Palermo e conquista l’accesso alla finale playoff del girone, ma senza cancellare le perplessità che accompagnano questa parte finale della stagione. Gli amaranto vincono di misura al Granillo grazie a un calcio di rigore trasformato da Di Grazia nella ripresa.
Una partita intensa, nervosa e a tratti confusa, giocata in un clima molto particolare sia dentro che fuori dal campo.
Una Reggina poco brillante
La squadra di Torrisi ha costruito diverse occasioni soprattutto nella prima parte di gara, ma ancora una volta ha mostrato difficoltà evidenti nella finalizzazione. La sensazione è stata quella di una squadra capace di arrivare vicino alla porta avversaria senza però riuscire a dare continuità e qualità alle proprie giocate.
Il match è rimasto aperto a lungo anche per questo motivo.
L’episodio decisivo
La svolta è arrivata nella ripresa. Dopo l’espulsione di Micoli, la Reggina ha trovato più spazi e ha iniziato ad alzare il baricentro. A decidere la sfida è stato l’episodio del calcio di rigore conquistato da Palumbo, bravo ad attaccare la profondità.
Dal dischetto Di Grazia è rimasto freddo, firmando il gol che ha indirizzato definitivamente la gara.
Una qualificazione senza entusiasmo
Nel finale l’Athletic Palermo ha perso lucidità e uomini, chiudendo addirittura in nove. La Reggina ha così gestito il vantaggio senza particolari rischi.
Resta però una qualificazione accolta senza particolare entusiasmo da parte dell’ambiente. I playoff continuano a essere vissuti come una coda di una stagione che non ha rispettato le aspettative.
Domenica prossima gli amaranto giocheranno la finale sul campo della Nissa.
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