La prossima Reggina sarà inevitabilmente molto diversa da quella vista nell’ultima stagione. Gran parte della rosa è infatti in scadenza di contratto e il club dovrà affrontare nei prossimi mesi una vera e propria rifondazione.
Un cambiamento profondo che, per molti tifosi, potrebbe rappresentare anche un’opportunità per ripartire davvero dopo anni di delusioni.
I giocatori già sotto contratto
Al momento i calciatori che hanno ancora un accordo valido con la Reggina sono Domenico Girasole, Rosario Girasole, Verduci, Porcino, Di Grazia, Pellicanò, Chiricò, Palumbo e Fomete.
Attorno a questo gruppo la società dovrà decidere come costruire la nuova squadra. Alcuni rappresentano certezze importanti per la categoria, altri invece dovranno dimostrare di poter avere un ruolo centrale nel nuovo progetto.
Una rosa da ricostruire quasi completamente
Per tutti gli altri sarà necessario capire quale direzione prendere. Alcuni giocatori potrebbero lasciare Reggio Calabria, altri potrebbero essere confermati solo davanti a precise condizioni tecniche ed economiche.
La sensazione è che la Reggina abbia bisogno di una squadra costruita con caratteristiche diverse rispetto a quella dell’ultima stagione. Serviranno probabilmente più esperienza, più leadership e soprattutto maggiore continuità mentale.
Durante l’anno gli amaranto hanno mostrato qualità importanti, ma anche limiti evidenti nei momenti decisivi.
La rifondazione può essere un’opportunità
Per questo motivo una rivoluzione profonda potrebbe anche rappresentare una buona notizia. Dopo quattro anni consecutivi in Serie D, molti tifosi ritengono inevitabile aprire un nuovo ciclo.
Naturalmente tutto dipenderà dalle decisioni societarie e dalla programmazione tecnica. Prima bisognerà capire chi guiderà il club, chi sarà l’allenatore e quale tipo di progetto verrà costruito.
La Reggina però non può permettersi di aspettare troppo. In Serie D il mercato si muove rapidamente e le squadre che vogliono vincere iniziano presto a programmare.
La prossima estate sarà decisiva. E la sensazione è che da queste scelte passerà una parte importante del futuro amaranto.
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E comu simu combinati, simu mura mura cu spitali… forse è il caso di chiamare il 118 per la Reggina! Siamo messi propio no male ma malissimo!