Quattro anni consecutivi in Serie D. A pronunciarlo sembra quasi irreale, soprattutto pensando alla storia, al blasone e alla passione che da sempre accompagnano la Reggina.
Eppure la realtà è questa. La stagione appena conclusa ha certificato ancora una volta il mancato ritorno tra i professionisti e ha lasciato addosso alla città una sensazione pesantissima di delusione.
Una categoria che pesa sempre di più
La Serie D doveva essere soltanto una fase temporanea. Invece, anno dopo anno, è diventata una realtà sempre più difficile da accettare per l’ambiente amaranto.
Il problema non è soltanto sportivo. È emotivo, identitario, legato alla percezione di una piazza che continua a sentirsi fuori posto in questa categoria.
Ogni stagione iniziata con ambizioni di vertice si è poi trasformata in un’altra occasione mancata.
La fiducia della piazza è ai minimi
La contestazione vista nel finale dell’ultimo campionato ha raccontato perfettamente il clima che si respira in città. I tifosi non chiedono soltanto una squadra forte. Chiedono credibilità, progettualità e certezze.
Negli ultimi anni la fiducia si è progressivamente consumata e oggi la Reggina si ritrova davanti alla necessità di ricostruire non solo una squadra, ma anche il rapporto con il proprio ambiente.
Ed è probabilmente questa la sfida più complicata.
Restituire entusiasmo sarà fondamentale
La prossima stagione non potrà essere vissuta come una semplice ripartenza tecnica. Servirà restituire entusiasmo a una piazza stanca di promesse e delusioni.
Per farlo non basteranno slogan o dichiarazioni ottimistiche. Serviranno fatti concreti, programmazione seria e una squadra costruita realmente per vincere.
La Reggina resta una delle piazze più importanti del calcio del Sud, ma oggi deve ritrovare stabilità e credibilità.
Quattro anni consecutivi in Serie D rappresentano una ferita profonda. E l’unico modo per iniziare davvero a guarirla sarà costruire finalmente un progetto capace di riportare il club dove la città ritiene di appartenere.
Seguici su
Aggiungi tiforeggina.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Ingrati, non avete votato brunetti,l’artefice sotto direttive di fakemata’ alla salvezza
Chi ha fatto la scelta di questi signori, finalmente è uscita anche dalla scena politica con la REGGINA non si scherza, adesso bisogna capire cosa fare con la nuova proprietà
Caro Antonio Ballarino io credo che adesso sia sufficiente la resistenza fatta. Dopo tre anni di fallimenti sportivi, comunicativi e gestionali credo che sia il tempo di dirigersi verso l’uscita. La Reggina è una cosa seria, pregiata e va trattata da tale. Attraverso la vostra gestione abbiamo subito solo umiliazioni su campi a me sconosciuti. Abbiamo perso la dignità su campi ignoti contro avversari tali, quando avete parlato siete riusciti solo a distruggere il tutto oltraggiando il nome Reggina. Avete fallito Antonino, non ti puoi permettere di fare resistenza. Adesso ti chiediamo veramente di andare verso l’uscita e mi auguro a nome di tutto il popolo amaranto che sia un’uscita silenziosa e che ci regali il risorgere dalle ceneri. Forza Reggina ❤️
Se c’è ballarino faremo ancora la d
E speriamo che finisce con 4 anni.
Quattro anni in Serie D sono un percorso difficile da affrontare, ma la Reggina troverà la sua strada risorgeremo !
QUESTO CI MERITIAMO. DAL CIELO NON VIENE NIENTE A PARTE POGGIA ENEVE
Come storia del club posso essere d’accordo ma per la città la serieD è un lusso..ultima in tutti i settori produttivi e sociali..