Se c’è una lezione che la Serie D ha insegnato negli ultimi anni è che i campionati non si vincono a settembre. Le stagioni vincenti nascono molto prima, spesso tra maggio e giugno, quando vengono prese le decisioni più importanti.
Ecco perché, indipendentemente da quello che accadrà nelle prossime settimane, appare inevitabile immaginare che dietro le quinte si stia già lavorando alla costruzione della prossima Reggina.
La categoria non concede ritardi
Molte società considerate ambiziose hanno già iniziato a muoversi. In Serie D i migliori profili vengono individuati e bloccati con largo anticipo, sia per quanto riguarda gli allenatori che per i calciatori.
Presentarsi in ritardo significherebbe correre il rischio di dover inseguire ancora una volta.
Le ultime stagioni rappresentano un insegnamento
Quattro anni consecutivi senza promozione hanno dimostrato quanto sia importante avere idee chiare e una struttura organizzata. Non basta avere una piazza importante o un blasone superiore alla categoria.
Servono programmazione, competenza e la capacità di costruire un gruppo capace di reggere la pressione di una città che aspetta da troppo tempo il ritorno tra i professionisti.
La prossima stagione rappresenterà il quinto tentativo consecutivo. E proprio per questo motivo nulla potrà essere lasciato al caso.
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Voglio la Reggina americana!