Quattro campionati consecutivi di Serie D non sono bastati a cancellare il fascino della Reggina. Anzi, paradossalmente, gli anni difficili hanno confermato quanto il club amaranto continui a rappresentare una realtĆ speciale nel panorama calcistico italiano.
Perché al di là delle classifiche, delle promozioni mancate e delle delusioni accumulate, esistono elementi che continuano a rendere la Reggina una società diversa rispetto a molte altre realtà della categoria.
La storia non si cancella
La maglia amaranto porta con sĆ© decenni di calcio professionistico, undici campionati di Serie A, salvezze memorabili e un’identitĆ che va ben oltre la categoria attualmente frequentata.
La Reggina non ĆØ una societĆ qualunque. E lo dimostra il fatto che, nonostante quattro anni consecutivi di dilettantismo, il nome del club continui a suscitare interesse e attenzione.
Poche realtà possono vantare una storia così importante e una tifoseria capace di mantenere sempre viva la propria passione.
Granillo e Sant’Agata rappresentano un patrimonio
A rendere ancora più particolare il mondo amaranto ci sono anche le strutture. Lo stadio Oreste Granillo e il centro sportivo Sant’Agata costituiscono un patrimonio che molte societĆ della categoria non possiedono.
Disporre di uno stadio da professionisti e di un centro sportivo di proprietĆ rappresenta un vantaggio significativo e testimonia quanto la Reggina conservi ancora caratteristiche da categoria superiore.
Elementi che, insieme alla storia e alla passione della piazza, contribuiscono a rendere il club appetibile e ricco di potenzialitĆ .
Una cittĆ che non ha mai smesso di aspettare
Gli ultimi anni hanno lasciato amarezza e delusione. Le contestazioni viste nel finale della scorsa stagione sono state il riflesso di una sofferenza accumulata nel tempo, ma anche della volontĆ di tornare finalmente a vivere un calcio diverso.
Perché a Reggio Calabria la Reggina continua ad essere molto più di una squadra. à un simbolo, un motivo di appartenenza e un patrimonio collettivo che coinvolge generazioni diverse.
E proprio per questo motivo la cittĆ continua a guardare avanti, aspettando il momento in cui potrĆ tornare a sognare.
La prossima settimana potrebbe essere quella della ripartenza
In un modo o nell’altro, infatti, sarĆ necessario iniziare a programmare concretamente la nuova stagione. Allenatore, direttore sportivo, organigramma e costruzione della squadra sono temi che non possono più essere rinviati.
Dopo settimane di attesa e dopo un mese di maggio caratterizzato soprattutto da riflessioni e indiscrezioni, giugno ĆØ chiamato a diventare il mese delle decisioni.
PerchĆ© il prossimo sarĆ il quarto campionato consecutivo di Serie D e la Reggina non può permettersi di affrontarlo senza una struttura definita e senza una pianificazione all’altezza delle aspettative.
Le altre societĆ si stanno giĆ muovendo e la categoria ha insegnato più volte che le promozioni si costruiscono molto prima dell’inizio del campionato.
Per questo motivo la prossima settimana potrebbe rappresentare una sorta di nuovo punto di partenza.
Dopo mesi di incertezze, delusioni e attese, la speranza dell’intero ambiente amaranto ĆØ che possa finalmente iniziare una fase diversa.
PerchĆ© la Reggina, la sua storia e la sua gente continuano a meritare qualcosa di più di una semplice permanenza in Serie D. E a Reggio Calabria c’ĆØ una cittĆ intera che aspetta soltanto di poter tornare a guardare avanti con entusiasmo.
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Appropriazione ballarina, gestione ballarina, trattativa ballarina…HOOO…BASTA!!!
Il tempo scorre inesorabile non abbiamo una societĆ che dovrebbe subentrare, al momento solo chiacchiere. Siamo in ritardo con la squadra da fare e tutta la programmazione.
Sinceramente mi sono rotto i cabasisi e, da un mese che leggo la prossima settimana la prossima settima
Ogni settimana è quella giusta , andiamo avanti così da due mesi ,credo che la settimana giusta sarà la settimana di festa madonna della consolazione,e spariamo a Maronna mi ndi sarba,buona telenovela a tutti.
Ancora ci faranno fallire, tutti che la vogliono e nessuno se la prende.
Lo ĆØ sempre stata anche se molti lo hanno nascosto per fare i loro intrallazzi,fu data a Ballarino in fretta e furia senza aspettare eventuale interessamento di terzi…e adesso stanno facendo lo stesso senza considerare i tifosi! La piazza ĆØ importante e l’investimento ĆØ un affare per chi vuole fare soldi aldilĆ di tanti detrattori cronici che abbiamo in questa cittĆ !
Chiunque prenda la Reggina, alla fine di questo campionato dirĆ di aver avuto poco tempo per allestire una squadra competitiva. Morale della favola, quinto campionato di Serie D!