Le settimane delle indiscrezioni, delle riflessioni e delle attese stanno progressivamente lasciando spazio a una fase diversa. Per la Reggina e per tutto l’ambiente amaranto si avvicina infatti il momento delle decisioni, quello in cui dalle parole bisognerà necessariamente passare ai fatti.
Giugno è sempre stato un mese particolare nel calcio. È il periodo in cui nascono le nuove squadre, si pongono le basi dei progetti e si iniziano a delineare gli obiettivi. E per una società reduce dal quarto campionato consecutivo di Serie D, ogni scelta assume inevitabilmente un peso ancora maggiore.
Non c’è più tempo da perdere
La categoria ha dimostrato più volte quanto sia importante muoversi con anticipo. Le stagioni non si costruiscono a settembre, ma molto prima. Le società più organizzate hanno già iniziato a programmare e a definire uomini e strategie.
La Reggina sa bene di non poter più accumulare ritardi. Gli ultimi anni hanno insegnato che non basta avere una piazza importante o una maglia prestigiosa per vincere. Servono organizzazione, competenza e una visione chiara.
Ed è proprio questo che i tifosi si aspettano di vedere nelle prossime settimane.
La città vuole tornare a respirare entusiasmo
Le delusioni degli ultimi anni hanno inevitabilmente lasciato il segno. Eppure, nonostante tutto, Reggio Calabria continua a dimostrare un attaccamento straordinario ai colori amaranto.
La rabbia e le contestazioni viste nel finale della scorsa stagione non sono state il segnale di un disamore, ma la conseguenza di una passione che continua ad essere fortissima.
Perché la Reggina rappresenta ancora oggi uno dei simboli più importanti della città e del territorio.
La prossima stagione dovrà essere quella della svolta
Il prossimo sarà il quinto campionato consecutivo di Serie D. Un numero che fino a qualche anno fa sarebbe sembrato impensabile e che rende ancora più evidente la necessità di cambiare marcia.
La nuova stagione non potrà essere affrontata come una semplice continuazione delle precedenti. Serviranno idee diverse, uomini giusti e soprattutto la capacità di imparare dagli errori commessi negli ultimi anni.
Perché la Serie D ha dimostrato di essere una categoria difficile, nella quale nulla può essere lasciato al caso.
È il momento di guardare avanti
Dopo settimane trascorse a interrogarsi sul futuro, la sensazione è che stia finalmente arrivando il momento di costruirlo.
L’ambiente amaranto ha bisogno di ritrovare entusiasmo, credibilità e fiducia. Ma soprattutto ha bisogno di tornare ad avere una prospettiva.
Le basi per ripartire non mancano: una storia importante, una tifoseria straordinaria, strutture di livello e una città che continua a vivere di calcio.
Adesso, però, serviranno le scelte giuste.
Perché dopo quattro anni di delusioni e occasioni mancate, a Reggio Calabria nessuno chiede miracoli. C’è soltanto una grande voglia di tornare a costruire qualcosa che possa restituire orgoglio e speranza a una piazza che non ha mai smesso di credere nella propria Reggina.
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Meglio rizzetta o lotto? Sono entrambi capienti ed auspicabili. Ma perché i feniciani tifano rizzetta? E perché i contestatori di ballarino tifano lotito? I primi sono “interessati” a salvare la poltrona i secondi contestano che rizzetta non farebbe il repulisti necessario.
Entrambi quindi vanno bene per essere facoltosi ma meglio lotito che farebbe il necessario repulisti alla Reggina.
Ps: i tifosi del “facente funzioni” che contestano al neoeletto sindaco col 66% di voti di voler decidere della Reggina…..strano concetto di democrazia vige a Reggio
Sarebbe ora !!!
Intanto siete tutti invitati all’ oasi per la cena di fine anno…
Rizzetta secondo me se la prende lui la sicieta ci porta nel calcio che conta
Ma con chi perdonatemi?
Ancora non si è capito con chi. Sta passando troppo tempo e le cose non si mettono bene per la squadra.
Con calma però….