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Rassegna stampa, “Maciste” Bolchi lancia la sua Reggina

“Sei punti di vantaggio possono essere tanti oppure pochi, l’importante è non mollare”

Bruno Bolchi, ex allenatore della Reggina nel 1999, domani compierà 80 anni ed è stato intervistato dalla Gazzetta del Sud, dove ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Quale è stata la sua reazione nel momento in cui ricevette la chiamata di Foti a sei turni dal termine?
“Mi contattò Franco Iacopino dicendomi che il presidente aveva intenzione di cambiare. Sinceramente fui sorpreso, ma accettai di tornare”.

Diversità tra la C di tanti anni fa e quella attuale?
“Il calcio è cambiato. Credo che sessanta squadre in terza serie siano un po’ troppe”.

Sei punti di vantaggio sul Bari, a 12 turni dal termine, rappresentano un buon margine di sicurezza?
“Dipende, possono essere tanti ma anche pochi. La Reggina non deve mollare cercando di vincere più partite possibili. Rispetto all’andata, il girone di ritorno è sempre più complicato”.

Differenze tra Reggio, Bari e Terni, visto che lei conosce bene tutte e tre le piazze?
“Bari è una grande città, Reggio è più a misura d’uomo, ma la passione dei tifosi è identica. Terni è una piccola realtà e non c’è il calore che ho riscontrato al sud”.

Continua a seguire il calcio?
“In televisione sì, ma da quando ho smesso di allenare non ho visto più una partita dal vivo. Le faccio una confessione: mia moglie, con la quale sono sposato da 54 anni, non è mai entrata in uno stadio”.

Come festeggerà domani i suoi primi 80 anni?
“In famiglia. Ritengo che ottanta primavere siano un punto di partenza e non di arrivo”.

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