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Coronavirus, l’ex Reggina Cevoli: “Incognita la condizione fisica dei calciatori. In queste situazioni…”

Secondo il tecnico amaranto, la condizione fisica dei giocatori, al rientro, potrebbe risentire del periodo di stop

Ancora senza panchina in seguito all’esperienza con la Reggina, terminata lo scorso 30 giugno, Roberto Cevoli è stato intervistato dai colleghi di TuttoMercatoWeb.com, dove ha parlato dell’impatto del Coronavirus sul calcio italiano.

Di seguito, le sue parole:

Pensare a ciò che sarà quando la pandemia sarà finita: “E’ giusto pensarci per non farsi trovare impreparati quando si potrà ricominciare – continua l’ex amaranto – come è giusto avere alternative in base alla data in cui si ricomincerà a giocare“.

Come sarà la ripresa: “Indubbiamente dopo così tanto tempo a casa senza giocare non si vede l’ora di ricominciare e l’aspetto mentale non credo sia quindi un problema. Diverso il discorso fisico, che può diventare un’incognita. Credo che l’allenatore possa fare poco in una situazione di emergenza come questa, se non fidarsi della professionalità e della volontà dei suoi giocatori, dando dei programmi studiati appositamente col preparatore atletico da fare a casa. E’ un momento davvero particolare“.

In Serie C si inizia a parlare di cassa integrazione e disoccupazione: “Io sono d’accordo. Credo che il calcio, soprattutto in Serie C, debba pensare a misure come la cassa integrazione o la disoccupazione perché gli stipendi non sono più quelli di una volta e bisogna in futuro pensare ad ammortizzatori sociali anche per questa categoria“.

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