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Reginaldo: ”Reggina, c’è una passione incredibile. Riprendere? Ecco come la penso…”

Le parole dell’attaccante in collegamento Instagram con il giornalista Alfredo Pedullà.

Sul Coronavirus – ”E’ un momento difficile che speriamo passi presto. E’ importante che noi tutti restiamo a casa”

La ripresa dei campionati – ”Non bisogna riprendere se tutti non stanno bene. Se dovessimo tornare a giocare a Reggio ci saranno 15-16 mila persone allo stadio. Per ora è meglio stare a casa”.

Come ha iniziato – ”A 7-8 anni mia mamma veniva a prendermi per strada alle undici di sera, giocavamo tra le macchine con il rischio di essere investiti, io giocavo insieme ai ragazzi di 15 anni. Dissi subito alla mia famiglia che ero destinato a giocare a calcio. Ricordo che un signore dopo che mi vide giocare disse a mio padre di portarmi a fare un provino altrimenti lo avrebbe fatto lui. Quando mi chiamarono da Rio de Janeiro per andare a giocare lì mia madre non mi voleva mandare, mio madre mi disse cosa volevo fare e gli risposi che ovviamente volevo andare a giocare a calcio, vedeva che volevo fare questo di professione. Alla fine mi disse che ci avrebbe pensato lui a convincere la mamma e siamo andati a firmare”. 

Reggio Calabria e la Reggina – ”A Reggio sto bene, la Reggina merita la Serie A ed è lì che voglio portare questa squadra, dopodiché chiuderò la mia carriera qui. Dalla prima partita che ho giocato, i tifosi mi hanno fatto sentire molto importante e non mi aspettavo di essere così per loro. La passione che c’è qui è incredibile e lo dico dopo aver giocato una finale brasiliana al Maracanà davanti a 65.000 spettatori. Qui se si vince o se si perde i tifosi applaudono lo stesso. Ho sognato parecchie volte di finire questo campionato senza perdere alcuna gara e quando abbiamo perso la prima volta con la Cavese per 3-0 sono stato veramente male. Sono arrivato a casa e sono stato sul divano fino alle 4 del mattino per pensare e capire dove avessimo sbagliato”.

”Continuare a giocare fino a 41 anni? Se mi sentirò bene si, perchè no. Continuerò a giocare fino a quando sentirò di poter dare qualcosa”. 

”Vorrei vincere il campionato sul campo e continuare a dimostrare di essere più forti di tutti quanti, per evitare alibi. Se non ci dovessero essere le condizioni sarà meglio smettere”.

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