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Reggina, 5 giugno 2011: beffa a Novara, Rigoni manda in frantumi il sogno Serie A (VIDEO)

Esattamente 9 anni fa gli amaranto venivano superati dai piemontesi nei minuti finali e dicevano addio all’obiettivo

Cinque giugno 2011. Stagione 2010/11, campionato di Serie B, gara di ritorno dei play-off promozione. Dopo il pareggio per 0-0 maturato tre giorni prima al ”Granillo”, le due squadre sono chiamate al confronto decisivo, l’ultimo prima della finale. C’è un potenziale posto in Serie A in ballo: più vicino per il Novara di Tesser (il quale, da terzo in classifica, può contare su due risultati su tre), più lontano per la Reggina di Atzori, costretta a vincere per passare il turno vista la sesta posizione.

In un ”Piola” sold-out, la gara inizia tra la pioggia, che rende pesante il terreno di gioco. Sette minuti e già cambia il risultato. Sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio, grazie ad un colpo di testa di Bertani (su cross dalla destra) che finisce in rete in seguito ad una deviazione di Adejo ed una mancata presa di Puggioni. Risultato che rimane invariato fino al 32′, quando la Reggina trova il pareggio. Ci pensa Bonazzoli, infatti, ad insaccare in rete un cross dalla sinistra di Rizzato con un avvitamento di testa da bomber vero. Tifosi piemontesi ammutoliti, boato degli amaranto.

La Reggina prende coraggio e cerca di cavalcare l’onda dell’entusiasmo e tenta di passare in vantaggio con Rizzato, il cui tiro dal limite dell’area termina sul fondo. Successivamente, Novara doppiamente vicino al nuovo vantaggio: il protagonista è sempre Bertani, che prima vede pararsi un ‘rigore in movimento’ da Puggioni e poi, su respinta dello stesso portiere dei calabresi, manca il tap-in vincente a porta vuota per via di un grandissimo anticipo di Castiglia.

Andati negli spogliatoi sull’1-1, nella ripresa non mancano le occasioni. Inizia la Reggina con Campagnacci, prosegue il Novara con un altra grande occasione sciupata dal solito Bertani, che di testa, completamente solo ed a pochi metri dalla porta, manda il pallone alto sopra la traversa. Gol sbagliato gol subito, recita il detto. E così è stato.

Al 74′ il neo entrato Sarno si accende e semina il panico nella retroguardia azzurra, si accentra e tenta un’imbucata in area, ma il passaggio viene deviato da un calciatore avversario. Il pallone giunge così nei pressi della mezzaluna all’esterno dell’area di rigore, dove a raccoglierlo prontamente c’è Emiliano Bonazzoli, il quale lascia partire un destro al volo che si insacca alle spalle di Fontana e porta la Reggina in vantaggio. Colombo alza le braccia rivolte verso il cielo poco prima del momento del tiro del bomber di Asola, sa già che non avrebbe sbagliato. Doppietta, altro gol, altro boato dei tifosi reggini, i quali sul finire del match ricevono una doccia molto fredda, che sarà destinata a far male nel corso degli anni.

Siamo al 90′ e la squadra di Tesser tenta l’ultimo attacco. Cross dalla destra, Costa anticipa Rubino di testa allontanando il pallone e alzando un campanile, raccolto al volo, dai 20 metri, da Marco Rigoni. Gran botta e palla in rete, un colpo al cuore per la Reggina ed i reggini, così condannati all’eliminazione dai play-off e costretti a salutare il sogno del ritorno in Serie A, mai stato così vicino dall’ultima retrocessione datata 2009.

(Foto: Novara Calcio)

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