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Reggina, 25 giugno 1989: spareggio di Pescara ”maledetto”, il sogno Serie A si infrange

Esattamente 31 anni fa, gli amaranto perdevano ai rigori contro la Cremonese nella città abruzzese e dicevano addio al raggiungimento della massima serie

Venticinque giugno 1989. Campionato di Serie B 1988/89 appena terminato, allo stadio Adriatico di Pescara va in scena lo spareggio tra Reggina e Cremonese, con le due compagini, classificate rispettivamente al quinto ed al quarto posto a quota 44 punti, che si giocano l’ultimo posto a disposizione per la Serie A.

La cittadina abruzzese si colora di amaranto, con 25.000 reggini che sognano il primo approdo in massima serie della loro storia. La squadra di Nevio Scala cerca il doppio salto dopo la promozione dell’anno prima, che vide i calabresi passare dalla C alla B.

La gara inizia, novanta minuti non bastano, centoventi nemmeno. Il risultato è sullo 0-0 e lo spettacolo che si registra sugli spalti non viene rispecchiato sul campo, per una gara priva di grandi emozioni.

Le squadre vanno ai calci di rigore, per una Serie A che si deciderà dagli undici metri. La lotteria dei penalty termina 4-3 per la Cremonese, che realizza la rete decisiva con Attilio Lombardo. Tra gli amaranto sbagliano Armenise e Onorato, le cui conclusioni vengono neutralizzate dal portiere Rampulla.

Festeggiano i lombardi, amareggiati i calabresi, che festeggeranno la promozione in massima serie dieci anni dopo.

Di seguito, le immagini di quella sfida targate ReggioInsidePhotos:

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