Reggina: anche senza pubblico, il Granillo sia un fattore

Lo scorso anno l’impianto di Via Galileo Galilei è stato una risorsa enorme nell’economia del campionato vinto, quest’anno l’assenza dei tifosi pesa ma bisogna rendere il proprio stadio un fortino

La Reggina ha già giocato tre partite quest’anno al Granillo. Al momento il ruolino parla di una vittoria, un pareggio ed una sconfitta. Poco più di un punto a partita. Una media che va migliorata se si vogliono coltivare sogni di classifica medio-alta.

In tanti ricorderanno come lo scorso anno ogni squadra che passava dal Granillo, salvo qualche rara  eccezione, ci lasciava le penne. Avere oltre 10.000 spettatori di media rappresentava un vantaggio non da poco che, in questa stagione e per ovvi motivi, non può essere sfruttato.

Tuttavia, giocare nel proprio stadio resta sempre un vantaggio. Avere ben chiari punti di riferimento, familiarità con la superficie di gioco e sentire semplicemente l’aria di casa rappresenta un fattore che chiunque abbia giocato a calcio conosce bene.

Anche perchè ci sono tante squadre che non hanno certo una tifoseria che si può paragonare alla torcida brasiliana.

Ecco, perché già a partire dalla gara con il Pisa c’è necessità di iniziare a fare bottino pieno. Magari iniziando ad immaginare una curva piena e che canta come faceva un anno fa di questi tempi.

 

 

Redazione

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