La squadra di Alfredo Aglietti è stata costruita per fare un campionato importante, il rendimento non è stato regolare ma c’è tanta qualità
Quella tra Chievo e Reggina è una sfida che, venerdì sera, mette di fronte due squadre valide, ma con connotati diversi.
Lo si evince in qualche numero. A partire da quello dei cartellini. Gli amaranto di Mimmo Toscano ha rimediato 31 cartellini e solo il Cosenza ha fatto peggio della squadra dello Stretto.
Gli uomini di Alfredo Aglietti hanno, invece, messo in archivio solo 14 sanzioni da parte dei direttori di gara (2 rossi).
Il Chievo è la squadra che, nell’arco del campionato, riesce a creare il maggior numero di grandi occasioni (17).
Un dato che fa contraltare ad un attacco non molto prolifico (1,2 reti per match).
Delle 11 reti realizzate fino al momento ben nove sono arrivati in gioco. Un calcio da fermo e un rigore completano il quadro delle realizzazioni. Questo da una parte certifica una capacità da migliorare nello sfruttare le situazioni di palla inattiva, dall’altra certificano che uomini come Garritano e Canotto innalzano la qualità del gioco gialloblu.
D’altra parte quella di Aglietti è un’equipe allestita per occupare stabilmente le parti migliori della classifica.
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