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La Reggina versione Granillo mette la ‘freccia’, ma attenzione al prosieguo

La vittoria contro il Pordenone amplia la discrepanza tra i rendimenti esterni ed interni

Ad un certo punto si era creduto che tra casa e fuori casa non ci fosse più davvero differenza. Complice l’assenza del pubblico e i numeri della Reggina, pareva davvero essere evaporata l’usuale gap tra il rendimento interno ed esterno che c’è quasi sempre stato nella storia amaranto.

La doppia vittoria ottenuta negli ultimi due turni casalinghi ha permesso, di fatto, di mettere un buon margine tra i punti conquistati tra le mura amiche e e quelli in trasferta. 17 contro 12.  Una differenza che non è abissale, ma c’è.

Un dato che si auspica di migliorare, sebbene nelle prossime gare al Granillo siano destinate ad arrivare vere e proprie corazzate.  I prossimi impegni sullo Stretto vedranno la Reggina fronteggiare, una dopo l’altra, Empoli, Monza e Chievo.  Basta guardare la classifica per capire quanto, ad oggi, rappresentino  clienti assai scomodi da affrontare sulla base di quella che è stata la cifra tecnica proposta e soprattutto la forza dimostrata nell’economia del campionato.

L’unico dato assoluto della B è che, però, tutti possono vincere e perdere contro tutti. A maggior ragione questa Reggina che di qualità pare averne tanta.

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