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Reggina, Crisetig: quando la qualità diventa “discreta”

Il centrocampista pare avere tratto beneficio dalla sosta e le sue prestazioni sono condite dal solito campionario di dettagli che lo rendono un calciatore di alto profilo per la categoria

Lorenzo Crisetig, prima della sosta, stava segnando un po’ il passo.  Qualche prestazione non era stata all’altezza della fama che l’ex centrocampista dell’Inter si era costruito per lunghi tratti della stagione in corso.

Era stato lo steso Baroni, però, a chiarire come avesse bisogno di riposare per mettersi alle spalle qualche fastidio di natura muscolare.  La sosta gli ha permesso di ritagliarsi quegli spazi che gli erano necessari per riacquisire uno standard adeguato di condizione fisica.

Nelle gare contro Venezia e Cittadella si è rivista la solita qualità nei suoi palloni giocati.  Un lavoro per certi versi “discreto”, nel senso che Crisetig si è preso un ruolo di regista quasi “discreto”.  Poche verticalizzazioni lunghe, zero rischi nel forzare la giocata e grande attenzione soprattutto a non perdere i tempi di gioco.

Quando ciò accade è perché in genere al centrocampista di qualità viene dato il timone di una squadra che si muove in un modo che rende coordinati gli spostamenti e le scelte dei calciatori in campo.  In tal senso il calciatore sembra essere diventato una sorta di incastro perfetto con quello che è il credo tattico di Marco Baroni.

 

 

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