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La Reggina è in ballo e… balla

Il pareggio di Cremona è un risultato molto più importante di quello che si può pensare

Ce l’ha messa proprio tutta  il destino per mettere i bastoni tra le ruote alla Reggina.  Una pausa, non prevista, proprio mentre la squadra sembrava essere un rullo compressore.  I casi di covid  tra i dirigenti per rendere problematica una fase che sarebbe potuta essere ideale per ottimizzare il lavoro al Sant’Agata.  La positività di un calciatore alla vigilia di un appuntamento cruciale, con tutto quello che ne è conseguito. A partire dall’impossibilità di fare la rifinitura della vigilia e  di sapere chi sarebbe andato in campo fino a poche ore prima del fischio di inizio.

Che la Reggina andasse in casa di una delle migliori squadre del girone di ritorno e andasse a fare risultato era tutt’altro che scontato. Non lo sarebbe stato in qualsiasi circostanza, non lo era a maggior ragione dopo tutto quello che è successo.

Così come non lo era che, una volta andata sotto anche in maniera piuttosto episodica, trovasse la forza per reagire, imporre il proprio gioco e dimostrasse di esserci.   Ed “esserci”, in questa fase della stagione, è molto più importante della qualità di gioco e delle capacità tecniche che intervengono in un secondo momento.

La squadra c’è sul piano fisico, c’è su quello dell’intensità e della testa.  Basterà? Non è detto.  C’è da recuperare un gap e occorrerà farlo con un calendario non certo ottimale. A partire dalla sfida contro l’Ascoli alla disperata ricerca di punti salvezza, ma in B partite semplici non ne esistono.

Il dato certo è che la Reggina è in ballo, balla e si è regalata un’altra partita dall’alto contenuto emotivo.  Appuntamento a martedì, ore 14.  Stavolta, però, servirà verosimilmente il risultato pieno per continuare la corsa.  La classifica e tutti i fattori citati impongono di crederci.

 

 

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