Giornate interlocutorie al Sant’Agata, in attesa di Sarnano
Sono arrivati alla spicciolata i calciatori amaranto al centro sportivo Sant’Agata, luogo del raduno in attesa del ritiro marchigiano di Sarnano. Molti di loro, in realtà, erano già in città da qualche giorno tenuto, tenuto conto che rispetto alle passate stagioni non c’è stata la rivoluzione generale vista con l’attuale gestione.
I giorni al Sant’Agata serviranno più che altro per qualche sgambata, ma soprattutto per effettuare i test atletici e le visite mediche. Poi sarà il momento del ritiro. Un vero e proprio incubo per i calciatori fino a dieci-quindici giorni fa, ma i tempi sono cambiati.
È così perchè adesso i calciatori staccano il giusto e anche durante le ferie prestano cura al proprio fisica con alimentazione corretta e allenatori individuali. Qualche anno fa accadeva che si trovassero professionisti con cinque o sei chili in più dopo un mese di stacco. Passare da quello che era il loro ozio ai carichi previsti per mettere benzina nel serbatoio, diventano ostacoli difficili da superare.
Allo stesso modo sono lontanissimi i tempi in cui per settimane non si vedeva la palla e gli allenatori costringevano i calciatori a estenuanti sedute fisiche. I tempi, per fortuna e sulla base di studi, sono cambiati.
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