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Reggina, l’importanza di Aglietti in una tipica partita “trappola”

Il Pordenone non trova risultati e prestazioni, ma ha una rosa di qualità

Non c’è stato molto tempo per godersi la vittoria contro la Spal.   La notizia della morte di Massimo Bandiera ha scosso profondamente l’ambiente.

Già martedì si dovrà tornare in campo per una gara di campionato. La prova offerta contro la Spal ha offerto la consapevolezza che questa Reggina sia una squadra che può regalare soddisfazioni, ma a patto che continui a mantenere un atteggiamento di assoluta concentrazione e capacità di stare “sul pezzo”.

All’orizzonte c’è la tipica partita trappola che la B riserva.  Arriva il Pordenone: quattro sconfitte in quattro partite e già l’allenatore cambiato.

La possibilità di sentirsi forti al suo cospetto esiste, ma sarebbe un errore madornale.   La Reggina ha la fortuna di avere un allenatore che conosce bene la categoria e sa bene quanto davanti ci sarà una squadra che ha qualità e che, nel confronto singolo,  è in grado di ritrovare di colpo tutte le qualità che la propria rosa ha.

Una Reggina che, per caso, si presentasse alla sfida fallendo l’approccio avrebbe ben poche chance di portare a casa un risultato positivo.  E c’è da giurarci che Crisetig e compagni non hanno nessuna intenzione di sbagliare partita.

 

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