Amaranto impegnati al Renato Curi contro gli umbri
Ore 20.30. Si va in campo per la giornata numero dieci del girone d’andata del campionato di Serie B. Una scadenza simbolica, tenuto conto che alla fine del match sarà passato oltre il 25% del campionato. Una scadenza in cui possono iniziare ad emergere anche i primi giudizi su quella che è la consistenza delle singole squadre.
La Reggina, come ha detto Taibi, ci arriva con l’autostima alzata dall’aver battuto nettamente una delle squadre con la rosa più forte del campionato. Giocare di giovedì ha, però, imposto di pensare da subito al Perugia, mettendo da parte la gioia per l’affermazione sul Parma.
La squadra di Alvini, per molti aspetti, rischia di essere un avversario più insidioso dei gialloblu. Ha gamba, si difende bene e riparte con grande efficacia. Temi tattici che, in alcuni frangenti, la Reggina ha dimostrato di patire nell’arco di questo inizio di stagione.
Per non parlare del fatto che trovare continuità in Serie B, a volte, è molto più complicato del battere la più attrezzata delle corazzate. La squadra di Aglietti va a Perugia con la consapevolezza che, dopo gli ultimi risultati, l’asticella si è alzata e sono cresciute anche le aspettative. Altri elementi che, per certi versi, rischiano di rendere molto insidiosa una trasferta che sarebbe stata assai complicata in qualsiasi caso.
Alle 20.30, come sempre, sarà il campo a dire la sua.
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