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Verso Cosenza-Reggina, Aglietti: “Occhio a non concedere profondità e campo alle spalle”

Alla vigilia della sfida in casa dei lupi il tecnico amaranto fa il punto della situazione

Vigilia di derby in casa Reggina, così misteri Aglietti in conferenza stampa

Sulle critiche all’indirizzo di Cortinovis dopo la gara contro il Cittadella: “Su Cortinovis non c’è equilibrio nei giudizi, perché fino a poco fa sembrava dovesse giocare in ogni ruolo e ora gli viene addebitata la sconfitta. Se ci sono delle colpe sono mie, perché il ragazzo va tutelato e non deve sentire la pressione. M sembra eccessivo far ricadere su un giocatore o su una posizione in campo una situazione che si è venta a creare. A me i discorsi da bar non mi piacciono. La sofferenza è nata dal fatto che non pressavamo bene l’avversario quindi non è stata colpa solo di Cortinovis. Criticate me non i giocatori”.

Domani derby al Cosenza contro una squadra che sta costruendo in casa le sue fortune: “Domani è un derby quindi una partita importante. Sarà una partita difficile contro una squarta che in casa sta facendo molto bene e dando qualcosa in più. Noi vogliamo vincere ma dobbiamo essere consapevoli della loro forza in casa. Quanto alle loro assenze lasciando il tempo che trovano. La loro forza sta nell’entusiasmo in casa che portano in campo a prescindere da chi gioca. È vero che hanno assenze in difesa ma hanno valide alternative per sostituirli. Sono molto insidiosi soprattutto sulle ripartenze, hanno due attaccanti che stanno facendo molto bene, Gori sta trovando gol con continuità e Caso è un giovane molto interessante, lì davanti con ripartenze e contropiede sono temibili. Non dovremo concedere troppa profondità e troppo campo alle spalle”.

Dubbi di formazione per il tecnico toscano: “La nostra formazione la deciderò alla fine. Sto valutando varie soluzioni, tra cui anche la possibilità di schierare le due punte di peso perché loro giocando a 5 potrebbero consentirci di arrivare sul fondo. Non dobbiamo essere mono marcia ma dovremo cambiare spesso i ritmi. Loro sono rapidi in avanti e dobbiamo essere bravi, veloci i e intelligenti ad arrivare spesso sul fondo, le due punte possono essere una soluzione”.

Stando alle parole del tecnico potrebbero rimanere fuori sia Rivas che Menez “Rivas vediamo come sta oggi. A Perugia e conto il Cittadella mi ha chiesto il cambio, questo non va bene perché se non sta al 100% deve dirlo da subito, non si può sprecare una sostituzione così. Ha girato per il mondo e forse accusa la fatica. Dopo il derby avremo la sosta e potremo rimetterlo in carreggiata. Giocando con il 4-4-2 ho anche altre soluzioni, non solo Ricci. Posso anche schierare esterni con piede giusto, un destro a destra e un sinistro a sinistra (Laribi e Liotti). Quanto a Menez ho detto più volte che da lui mi aspetto di più, mi aspetto che non si fermi quando perde palla, che dia una mano in fase di non possesso. Se continua così alla fine resta fuori, per me il suo nome non ha importanza. Se domani non gioca è perché non ha fatto bene contro il Cittadella. Se dimostra di avere a cuore il progetto e questa squadra non ci sono problemi, altrimenti resta fuori. Io sto cercando di dargli delle possibilità rispetto allo scorso quando di questi tempi era già fuori dai radar ma forse non è sempre colpa solo degli allenatori”.

Altra questione quella relativa alla porta con Turati che sembra ormai aver soffiato il posto a Micai “All’inizio la scelta è subito ricaduta su Micai per l’esperienza e le sue qualità. Poi la partita di Pisa ha spostato gli equilibri perché il ragazzo ha fatto un errore. Io non avevo nessun dubbio sulle qualità di Turati sono sicuro che farà una grande carriera. Come prima è stato Turati ad aspettare le sue chance, adesso si è ribaltata la situazione e aspetta Micai. Dispiace perché Alessandro ha fatto una fesseria a Pisa e la sta pagando sulla sua pelle. Deve lavorare stare tranquillo e aspettare la sua chance”.

Infine, il punto su eventuali indisponibili: “Prima dell’allenamento tutti disponibili, fuori solo Ejjaki. Torna in pancina anche Adjapong e per noi è un giocatore importante. È al 60-70% può giocare al massimo 15-20 minuti”.

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