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Verso Cosenza-Reggina, conosciamo i lupi. Lo Cascio (TifoCosenza): “Situm ottimo elemento, l’ambiente è carico”

Per la rubrica “Penna in trasferta” le parole del giornalista Dario Lo Cascio del portale del network TifosiInRete

Malignamente, anche a Cosenza, si diceva che aver dovuto costruire la squadra in pochi giorni aveva portato in rossoblù solo gli scarti degli altri. Dopo undici giornate, cosa resta di questa ricostruzione artificiosa smentita dalla classifica? E che squadra è quella di Zaffaroni?

I fatti e i risultati hanno fugato ogni dubbio circa la bontà del lavoro fatto in venti giorni dal direttore sportivo Goretti questo agosto. Il Cosenza ha dimostrato di essere competitivo e di potersela giocare alla pari con tutte le altre. Ma effettivamente la creazione in ritardo del gruppo pesa in qualche modo, perché mancano ancora alcuni automatismi e fisicamente la squadra fa ancora fatica a reggere gli impegni ravvicinati. Si tratta comunque di una squadra compatta, con già diverse certezze e diversi giovani che hanno già dimostrato il loro valore, vedi Carraro, Gori, Caso, Millico e non solo.

– Il percorso del Cosenza in casa è, al momento, da grande squadra Quali sono i punti di forza della squadra?

Il punto di forza del Cosenza è un collettivo che rema in blocco nella stessa direzione. Il quid in più che ha permesso ai rossoblù di sopperire ai deficit di inizio stagione è proprio il gruppo, formato da tanti giovani e qualche esperto, che ha da subito trovato il proverbiale amalgama. È stato anche bravo il tecnico, di concerto con gli innesti di Goretti, a trovare un equilibrio tra modulo e uomini che ha dato alla squadra delle solide certezze.

– A Reggio non si sono fatti i salti di gioia per la rinuncia a Situm, cessione dolorosa per la questione over. Come si sta disimpegnando da quinto a destra, considerato che lo scorso anno aveva dichiarato di preferire il gioco con un terzino alle spalle e partendo da sinistra

Sicuramente Situm si sta rivelando per il Cosenza un ottimo elemento. È un giocatore di qualità, che dà spesso una soluzione in fase di manovra offensiva. Ma preziosissimo anche in ripiegamento, con un anche oscuro lavoro di copertura che poi ha un peso positivo nel bilancio finale del match. Anche se probabilmente preferisce un altro ruolo, l’esterno a tutta fascia a destra è una posizione che sta coprendo davvero molto bene.

– Tra gli attaccanti giovani di Serie B che stanno emergendo c’è Gori. Che tipo di giocatore è ?

 Gori è un attaccante in parte moderno e in parte classico. Un giocatore capace di attaccare la profondità, di dialogare con i compagni, anche di rifinire. Ma sa anche calarsi nel ruolo di centravanti puro, quindi ricevere palla spalle alla porta, fare da sponda, tenere impegnati con il fisico i difensori avversari. In più sta segnando con continuità e per un attaccante questo è fondamentale.

-Come arriva il Cosenza alla sfida con la Reggina e come si sta preparando l’ambiente?

Sicuramente l’ambiente rossoblu è molto carico, c’è grande attesa tra i tifosi e i biglietti verosimilmente andranno sold-out. Il derby con la Reggina è sempre molto sentito. La squadra purtroppo però non arriverà al meglio all’appuntamento, ci sono infatti diverse assenze. In difesa mancheranno due titolari come Vaisanen e Tiritiello e a centrocampo Boultam ed Eyango. In più si è fermato anche Bittante, che era tornato da pochissimo a disposizione. Se a sinistra al posto di quest’ultimo dovrebbe rientrare Sy all’occorrenza, è la difesa che sostanzialmente sarà quasi da inventare. Minelli a Lecce è apparso un po’ troppo impacciato e Venturi fin qui non ha giocato che una manciata di minuti. È probabile quindi che capitan Corsi possa essere inserito nei tre centrali. A meno che, cosa però improbabile, Zaffaroni non opti per un cambio di modulo.

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