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Reggina: c’è una soluzione più praticabile di altre sugli esterni, ma è una corsa ad esclusione

La gara contro la Cremonese ha riaperto il dibattito su esterni che, al momento, hanno fatto meno di quanto ci si sarebbe aspettato

Per certi versi la partita più “Agliettiana” che la Reggina ha disputato in questa stagione è quella di Perugia.  In quel caso a fare la differenza fu Nicola Bellomo.  La squadra dimostrò capacità di gestire la partita, di piazzare i colpi giusti con il trequartista che entrava dentro il campo e poi gestì magistralmente il confronto.

Quello della Reggina è, fino ad ora,  un buon anno. Non bisogna farsi trattare in inganno dalla sconfitta contro la Cremonese. È abbastanza chiaro che negli ultimi due ko casalinghi gli amaranto avessero ottenuto due vittorie oggi sarebbero primi in classifica.

Non è stata, dunque, una Reggina perfetta e, nell’ottica del miglioramento proprio, la mancanza di altre gare in cui gli esterni alti sono stati protagonisti  come Bellomo a Perugia è una delle chiavi dove si può andare a cercare un rendimento migliore.

Ricci e Laribi non hanno reso come ci si aspettava.  Il secondo ha fatto un assist contro la Cremonese, ma poi è poco praticamente sparito.  La Reggina, per il momento, deve aspettarli.  Ad oggi la soluzione che sembra dare più garanzie è quella che prevede Bellomo da un lato e probabilmente Rivas dall’altro.  Le ultime prestazioni dell’honduregno sono state deludenti, ma è uno dei pochi calciatori di passo che la squadra ha e  come tale va necessariamente coinvolto per fargli ritrovare le migliori prestazioni.

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