A testimonianza di quanto, tutto sommato, dal punto di vista statistico la stagione degli amaranto sia ancora positiva
Cinque sconfitte nelle ultime sei giornate, di cui quattro consecutive, hanno innegabilmente sgonfiato la bolla di entusiasmo in cui era entrata la Reggina. Il momento è negativo, c’è timore per una squadra che non riesce ad invertire il trend, ma c’è anche da sottolineare come la situazione sia ancora oggettivamente rimediabile.
Lo scorso anno gli amaranto riuscirono a sfiorare i play off correggendo la squadra a gennaio. Quest’anno, comunque vadano le cose, si partirà da un dato statistico migliore per il girone d’andata.
Quando, infatti, mancavano tre giornate alla fine del girone ascendente della passata stagione la squadra, che era da poco passata a Baroni, aveva soltanto 17 punti. Ben cinque in meno di quelli conquistati dalla squadra di Alfredo Aglietti fino al momento.
Il tutto nonostante fosse appena iniziata la risalita con con due vittorie consecutive: quella di Reggio Emilia e quella poi ottenuta in caso da Folorunsho.
Nelle residue tre giornate della fine del girone d’andata la Reggina conquistò solo un punto: due sconfitte con Ascoli e Lecce e pari a Frosinone.
Il giro di boa arrivò con 18 punti in classifica. La Reggina di oggi ne ha già 22 e si auspica possa aumentarlo con le tre gare che mancano: Alessandria in casa, Como fuori e Brescia tra le mura amiche.
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L’ Alessandria è una squadra che corre, noi all’opposto lenta.
Vorrei essere fiducioso, però c’è da stare molto attenti.
Squadra involuta e allenatore in confusione …