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Reggina, Gallo: “Il club ha un debito con l’erario di 11 milioni che verrà sanato”

Il presidente amaranto prova a fare chiarezza sulla situazione economica del club

“I tifosi chiedono chiarezza e sono qui per questo. Non sono in ottima forma e mi dovete scusare, provengo da un intervento complicato e forse non è ancora finita. Cercherò di essere più esaustivo possibile”. Esordisce così Luca Gallo, numero 1 della Reggina, nella conferenza stampa indetta per far luce sulla situazione economica del club alla luce dell’imminente penalizzazione di due punti.

“Il discorso sull’aspetto economico del club è molto ampio. Francamente per quello che mi riguarda è una situazione normale per la gestione che un imprenditore può avere in un’azienda. Ma bisogna sempre vedere come viene recepito dall’ascoltare che si ha difronte. In questi tre anni ho capito che a Reggio c’è una grossa, enorme, parte sana, fatta di persone con cui si può discutere e poi c’è una piccola parte che invece recepisce male qualunque cosa le si dica. Io adesso mi rivolgo alla parte sana che intende veramente capire e comprendere. La Reggina da bilancio, che è pubblico, ha un debito. Io sto qui per gestire questo debito che la maggior parte delle squadre professionistiche italiane ha. Francamente non è mai successo di aver visto che queste cose vengano messe in piazza in maniera così negativa. Una cosa è certa, sono tante le squadre con debiti, anche in serie A e non mi pare che tutte le piazze sbandierino tale situazione”.

“Il grosso del debito che ha la Reggina – prosegue Gallo – è con l’erario, la parte INPS e IRPEF derivante dal periodo del Covid (quantificabile in 10-11milioni di euro). Perché la circolare della FIGC è arrivata a dicembre, quando il campionato era fermo per il Covid.  Io ora sono qui per gestire e sanare questo debito, non vedo quale tragedia ci sia. Ci sono tanti modi, tutti legali e tutti raggiungibili per sanare quel debito e tutti devono stare tranquilli sotto questo punto di vista. Il resto del debito, quantificabile in 2,5 milioni di euro, che non credo possa essere da nocumento alla prosecuzione di un club che negli ultimi 3 anni ha investito 22milioni di euro tra squadra, struttura e via dicendo. Francamente non mi spiego il motivo per cui adesso vengano fuori questi problemi, quando fino ad oggi problemi di questo tipo non ci sono stati”.

Quanto alla penalizzazione in arrivo Gallo precisa “Due punti di penalizzazione verranno comminati senza ombra di dubbio alla Reggina, ancora non sono arrivati ma sono certi. La Reggina, comunque, ha già pronto il ricorso che andrà a presentare contro tale decisione. Quando verranno comminati i due punti di penalizzazione alla Reggina noi faremo ricorso per essere riammessi al pagamento perché noi abbiamo le nostre ragioni che in sede civile sono sacrosante. Quello che ho imparato in tre anni è però che tutto quello che vale nel mondo e nella vita di tutti i giorni, non vale per la FIGC che fa le regole per conto suo e nessuno gliele può contestare. In ordine civile c’è un articolo di legge, bisogna vedere se per la FIGC vale. Secondo me bocceranno anche il ricorso. O in un modo o in un altro, il debito con l’erario verrà regolarizzato così come verrà garantita anche l’iscrizione al prossimo campionato. Quello che resta è un debito che se quantificato rispetto a quanto ho investito in questi anni è ridicolo”.

Su possibili nuovi ingressi in società e sull’impegno futuro di Gallo a Reggio, il patron ha detto ancora “Non c’è stato nessuno che si sia presentato da me per dirmi <<Guarda voglio entrare in società o dare un aiuto>>. Io invito chiunque pubblicamente lo avesse fatto a farsi avanti, perché vi assicuro che non lo ha fatto nessuno. In serie B ci sono diverse squadre che sono sostenute da fondi esteri, è una cosa normale e vi dico magari ci fosse un fondo che vuole investire nella Reggina e aiutarci. Per quanto riguarda il mio impegno, non l’ho mai messo in discussione. Sono qui per cercare di fare il meglio e cercare di arrivare agli obiettivi che mi sono prefissato quando sono arrivato. Non mi sono pentito di aver preso la Reggina e il mio impegno non mancherà. Certo le cose cambieranno, dal prossimo anno adotterò una gestione più attenta ed oculata. A qualcuno forse non piacerà ma piace a me. Il calcio va fatto un in altro modo. L’ho pagato sulla mia pelle rimettendoci un sacco di soldi. Dal prossimo anno le cose cambieranno radicalmente. A giugno verrà tracciata una linea profonda tra il prima e il dopo”

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