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Reggina: il Sant’Agata nel pacchetto

Il club può annoverare uno dei migliori centri sportivi d’Italia tra i suoi beni

Non è di proprietà della Reggina, ma è come se lo fosse. Il centro sportivo Sant’Agata è uno di quegli elementi che rende il club appetibile, nonostante la situazione debitoria e la necessità di un passaggio di proprietà in tempi brevi.

Qualche tempo fa (nel 2021) la Reggina ha firmato un’acquisizione fino al 31 dicembre 2040 con un canone di locazione assolutamente gestibile e c’è la ragionevole ipotesi che, nel tempo, si possa lavorare ad un’estensione di questo accordo con gli enti.

Questo pesa e non poco nell’interesse di chi si sta già informando sulla situazione della Reggina che proprio negli ultimi mesi ha nuovamente tirato a lucido la struttura. Non solo la categoria, dunque, fa la differenza nell’appetibilità della società.

Non sono molte le squadre che possono avere una struttura con sei campi da calcio, una foresteria, palestra, sala stampa, mensa, spogliatoi e tutto quello che serve per fare calcio.

Non regge, inoltre, il paragone con il fatto che anche il Catania avesse Torre del Grifo e sia arrivato comunque il fallimento. Gli eteni avevano un debito sensibilmente superiore a quello del club amaranto (si parla anche di oltre il triplo) e c’erano ancora decine di milioni di euro da pagare per chiudere il mutuo della struttura.

 

 

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