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Reggina: non è ancora il momento di passare all’eccesso opposto

Sono stati fatti dei passi in avanti nella ricostruzione della situazione, ma si attendono quelli concreti

A due settimane dal terremoto che si è abbattuto sulla Reggina la situazione resta in alto mare.  È innegabile che rispetto all’inizio della tempesta, oggi ci sono diversi ed importanti punti per iniziare a fare strada ad un po’ di timidissimo ottimismo.  Il superlativo e l’aggettivo volutamente limitativo servono da monito a non abbandonarsi a facili entusiasmi, perché la situazione resta in divenire e la montagna da scalare.

Ci sono passaggi che vanno completati, incognite sui tempi delle procedure e lungaggini che si prestano ad essere grimaldelli in grado di far saltare qualsiasi meccanismo. Anche perché chiarita quella che è la volontà di tutte le parti, il momento risolutivo potrà essere solo quello in cui si agirà in concreto. Una fase che, però, come detto non è stata ancora raggiunta.  Prudenza, dunque, perché nessuno può permettersi di illudersi.  Ma neanche pessimismo cronico, quello che era giusto avere forse fino ad una decina di giorni fa. C’è ancora tanta strada da fare, ma forse adesso si hanno i mezzi per completare il percorso. C’è un “forse” di troppo che non va mai tolto dai discorsi.

 

 

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