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Reggina: c’è un dato di fatto, mentre l’avversario sta per diventare la burocrazia

Non è ancora finita la partita degli amaranto, ma dallo svantaggio si sta per arrivare in pareggio

Se ne sono dette tante negli ultimi giorni. Che nessuno fosse interessato alla Reggina. Che i debiti fossero da tanti da non rendere giustificabile l’impegno da parte di nessuno. Il dato di fatto al 14 giugno è che c’è un acquirente che ha tutta l’intenzione di andare avanti e di inviare nelle prossime ore la Pec con manifestazione di interesse e proposta d’acquisto. A dimostrazione del fatto che c’erano pochi dubbi sul fatto che la Reggina, anche se con il beneficio del rischio d’impresa (chiamato eventualmente retrocessione), potesse essere un affare.

La Reggina ha un brand, ha strutture, uno stadio su cui presto potrà mettere le mani con il bando del Comune e soprattutto una categoria per la quale servono molti più soldi del monte debitorio che ha. Non a caso quasi tutte le società di B, anche con meno valore del club amaranto, vengono cedute a cifre superiori di quelli che sono gli attuali debiti

Chiarito questo aspetto: non è finita. Bisogna vincere la partita con la burocrazia. Il passaggio più delicato adesso sembra essere quello relativo ai tempi per l’approvazione della cessione da parte del Tribunale di Roma. Fino ad ora si è avuta l’impressione di avere grande sensibilità da parte dell’istituzione giudiziaria, si spera che possa andare nel modo giusto.

Dopo sarà il momento di sottoscrivere il piano di rateizzazione (già pronto )con l’Agenzia delle Entrate, con le garanzie di chi avrà firmato il preliminare. A quel punto sarà la strada diventerebbe in discesa. Ma sarà decisiva la tempistica dei due passaggi precedenti.

 

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