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Reggina: ora bisogna correre, ma è un dolce correre

Gli amaranto si preparano alla nuova stagione

Manca ancora l’ok della Covisoc. Ad oggi, però, non ci sono motivi per i quali la Reggina debba temere più di altre squadre la revisione dei conti da parte dell’organo che si occupa di vagliare le finanze delle società calcistiche.

Il dato di fatto è che nel club si dovrà correre. Oltre all’arcinota necessità di dotare la società di un organigramma, è arrivato il momento in cui in poco si dovrà stabilire la sede del ritiro. Si è, ovviamente, già in ritardo e potrebbe non essere facile trovare una struttura adeguata.  A meno che non si voglia considerare l’opzione Sant’Agata.

Bisognerà comunque fare tutto in fretta, ma correre non è mai stato bello come dopo aver scavalcato una montagna altissima.

Manca un allenatore, ma i discorsi con con Stellone si avvicinano ad essere considerabili una formalità.  Paradossalmente l’unica cosa a buon punto sembra essere la squadra, che se non altro ha un buon numero di tesserati. Sarà da verificare quanti resteranno, ma sicuramente c’è una buona base. Tornare a parlare di queste questioni è sicuramente una bella cosa.

 

 

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